Vino e cellulite

Questa va raccontata : si è scoperto che, sfruttando le proprietà antiossidanti del vino si riesce a prevenire e combattere gli inestetismi della pelle, causati dall’ossidazione: ogni chicco di uva infatti, racchiude un concentrato di sostanze, come polifenoli e flavonoidi, che aumentano la resistenza dei vasi sanguigni, rinforzano la microcircolazione ed impediscono la distruzione dell’acido glicolico e ialuronico, proteggendo le fibre di elastina e collagene. Praticamente in questo modo è possibile una vera e propria azione idratante, schiarente e levigante tutta “nature”
Qualche accenno storico: l’idea di utilizzare il vino per trattamenti estetici nacque in Francia, nella zona di Bordeaux, per iniziativa di Mathilde Cathiard, figlia di proprietari terrieri dei vigneti Chateaux Smith Haut-Lafitte. Mathilde ha un centro benessere ed utilizza una sorgente di acqua calda sotterranea per enfatizzare gli effetti terapeutici dell’uva impiegata per le cure estetiche.
Bucce, semi, vinaccioli e vinacce vengono lavorati ad hoc per la preparazione de fanghi, di impacchi di miele e vino e creme per tonificare e levigare la pelle o combattere la cellulite.
Si passa così da un primo peeling di fango termale, utile per eliminare le impurità dalla pelle e renderla più ricettiva ai principi rivitalizzanti dell’uva, all’idromassaggio in acqua termale con concentrato di mosto ed olii essenziali (un vero toccasana per la circolazione) sino al massaggio con acino di uva freschi o estratti d’uva.
Ma se fino a qualche tempo fa la wine therapy era un’ esclusiva delle star di Hollywood come Julia Roberts e Jennifer Lopez, che per prime ne sperimentarono i benefici effetti, ora questi trattamenti si possono provare anche in Italia.
In realtà sono tante le beauty farm che abbinano alle cure estetiche trattamenti a base di vino: per trovarle basta andare nelle zone celebri per la produzione di vini DOC più rinomati.
In Franciacorta, ad esempio, sorge un centro benessere a 4 stelle che utilizza olii, fanghi e creme preparate con uve coltivate senza fitofarmaci nella storica azienda dei fratelli Belucchi, mentre nel cuore dell’Emilia, a Sassuolo, i vigneti di Lambrusco coltivati introno alle Antiche Terme della Savonarola, forniscono la materia prima per cure di bellezze “enologiche” abbinate alle acque salsobromoiodiche della fonte termale.
Anche in Alto Adige, altro territorio votato per tradizione alla produzione di vini Doc pregiati, vengono proposte cure e trattamenti a base di vino: qui è possibile rilassarsi con un massaggio all’olio di semi di uva, eseguito su pietra calda in una grotta illuminata da candele.
Chiara Pannullo



















































